2007 - TIME OUT

 

» TRACKLIST:

01. torno subito

02. time out

03. profumo

04. il presente

05. esserci

06. il meglio

07. i filosofi

08. sei fantastica

09. sottosopra

10. la strada

11. chiuso in una scatola

 

» I TESTI DELL'ALBUM «

Si intitola “Time out” il secondo album d’inediti firmato Max Pezzali, ed è un disco che, sia per tematiche, sia a livello di sound, si distacca abbastanza dall’album precedente. Però, al pari de “Il Mondo insieme a te“, è un lavoro unico, omogeneo e ben assortito, non solo una raccolta di singole canzoni.
Contiene 11 brani inediti; testi e musiche sono interamente scritte dal cantautore Pavese, gli arrangiamenti sono sicuramente più curati e vari(come nell’album precedente le chitarre fanno da padrone, ma questa volta il risultato ottenuto è migliore), e tutte le tracce sono state realizzate e finalizzate da Michele Canova, tranne “Torno Subito” mixata da Claudio Guidetti. E’ dunque la prima volta in assoluto che Pierpaolo Peroni e Marco Guarnerio non partecipano in nessun modo all’arrangiamento delle canzoni, anche se Pierpa e Claudio Cecchetto rimangono ovviamente i produttori del disco.
Canova e Guidetti sono i produttori di Tiziano Ferro ed Eros Ramazzotti, che sono a loro volta ospiti nel disco in amichevoli e non programmate collaborazioni: Tiziano partecipa ai cori di “Time out” ed Eros suona l’assolo finale di chitarra in “Sei fantastica”. Hanno collaborato tra gli altri anche Syria e Martina in alcuni cori e Danilo Calvio, il batterista dei Finley, che ha suonato il suo strumento ne “Il meglio”.
E’ finora l’album più maturo e più curato di Max, e ruota intorno a tre tematiche principali: apprezzare e godersi la vita nelle piccole cose, senza rimpianti, senza farsi schiacciare dalla frenesia quotidiana, e fermandosi a pensare se si è nella direzione giusta, se si sta vivendo la vita come si voleva (concetto espresso soprattutto in Time out, non ha caso canzone che dà il titolo al disco, ribadito in “I filosofi” ma anche ne “Il presente”); il suo amore per la moglie Martina (oltre alle due canzoni d’amore a lei dedicate, “Il meglio” e “Sei fantastica”, ci sono riferimenti a lei in “Torno subito”, “Time out”, “Profumo” e “Il presente”); e per finire il viaggio(di cui parla nelle ultime tre canzoni del cd e anche in “Torno subito”). Il tutto condito da positività(“Esserci”), ottimismo(“Il meglio”) e soprattutto serenità (“I filosofi”), che è un po’ la parola chiave di questo disco e probabilmente di questa fase della vita di Max. Inoltre nel disco c’è più di un riferimento alla tanto amata America, che però non è l’America reale, ma un’idea di miti e sogni che molto poco combacia con la realtà.
Il tema del viaggio lo si nota da subito anche in copertina, dagli aeroplani disegnati ai bordi e soprattutto dal disegno principale: il viso di Max con sopra strade e città(che hanno i nomi delle canzoni) con tanto di occhi e naso che fanno da laghi e rilievi montuosi. Ancora più suggestivo il libretto dei testi, che in realtà non è affatto un libretto: aprendolo ci si trova davanti una vera e propria cartina stradale con la faccia di Max. Anche qui le canzoni danno il nome alle città, a quelle più grandi; inoltre accanto ad ogni città\canzone ci sono tante città più piccole che si chiamano come parole contenute nei loro testi; e infine ai bordi della cartina ci sono altre città piccoline che hanno come nome cose o persone che fanno parte della vita quotidiana e della carriera di Max.


“Torno subito” è il brano d’apertura, nonché il primo singolo. Senza dubbio molto orecchiabile e leggero, è uno spaccato di vita quotidiana di Max tra cose più semplici e concrete(caffè, giro con gli amici) a cose e frasi più profonde… e tra tutto questo la voglia di esplorare ancora il mondo e continuare ad imparare… magari con la giusta compagnia, quella ovviamente di sua moglie. Max ha dichiarato già qualche anno fa di preferire in questo momento gli arrangiamenti semplici con voce e chitarra, e questa canzone ne è un valido esempio.
La title track è “Time out”, che invita appunto a prendersi una pausa dai problemi, dallo stress, i tormenti quotidiani, le mille cose che si fanno magari tutte di corsa, e a ritagliarsi uno spazio per sé, per fare qualcosa di gradito, anche qui preferibilmente in compagnia del proprio affetto maggiore. Questo tema era già stato affrontato dal disco precedente in “Essenziale”. Arrangiamento particolare, grazie soprattutto alla batteria simil swing.
Chitarre più rockeggianti per la terza canzone, “Profumo”, nella quale Max racconta di come il senso olfattivo sia capace di rievocare ricordi, emozioni e situazioni. Si parte dall’odore della nebbia, che rievoca la sua città, Pavia (atmosfera che ci riporta a “Le luci di Natale”), la sua adolescenza, il suo passato ancora presente in lui; si continua con New York che sa di “mondo che cambia”; e si finisce con gli odori più disparati presenti nella sua abitazione che divide con Martina, misto di odori che ormai gli appartengono del tutto, che lo fanno sentire a casa propria.
Dopo tantissime canzone scritte raccontando del passato è l’ora di un pezzo dedicato al presente. “Il presente” è una riflessione sulla memoria, che fa apparire i momenti già vissuti sempre come i più belli, ma ormai persi per sempre e non più rivivibili, che sceglie di conservare soprattutto i bei ricordi facendoceli apparire magici… Mentre in realtà ci si dovrebbe concentrare più sul presente, cercando di godersi il più possibile ogni singolo momento, cercando di renderlo sempre bello, in modo da avere meno rimpianti possibili… Invece il futuro è un’incognita totale, l’unica speranza è quella di passarlo con il proprio amore. In questo caso è il pianoforte ad accompagnare il brano.
Si torna alle chitarre tranquille ma si parla ancora del modo in cui affrontare la vita in “Esserci”. La vita nasconde mille insidie e difficoltà, nessuno di noi nasce già istruito su come affrontare tutte le situazioni, c’è solo da fare tanta esperienza, imparare il più possibile dai proprio sbagli e dare sempre il meglio. Ci saranno sempre cose che andranno male o comunque peggio di quello che si poteva fare e si desiderava, cose che faranno soffrire, fa tutto parte del gioco. L’importante è riuscire ogni volta a ripartire, ad essere ancora presenti ed andare avanti nonostante tutto, cercando però di essere il più possibile corretti nei propri confronti e in quelli degli altri. In questa canzone c’è lo stesso grande entusiasmo di vivere presente in “Grazie mille”.
La sesta traccia è una delle più belle e profonde canzoni d’amore mai scritte da Max, “Il meglio”, e come tema ricorda “Io ci sarò”. Il rapporto di coppia è sempre pieno di difficoltà e insidie, ma è proprio in quei momenti che bisogna dare il massimo per restare uniti. Basta volerlo veramente, perché quello che si è costruito insieme, l’amore che si prova, è davvero il massimo che si può desiderare dalla vita, e va difeso con tutte le forze. Inoltre c’è la convinzione che il futuro riservi ancora i momenti più belli della loro vita di coppia, e che la passione e l’amore vero possano durare per sempre, che le favole esistono, a dispetto dei luoghi comuni che cercano di convincerci che l’amore non sia mai eterno. Arrangiamento abbastanza vuoto nelle strofe, per dare più risalto alle parole e alla voce di Max, strofe più aggressive con le chitarre.
A seguire troviamo “I filosofi”, un inno alla serenità e alla tranquillità, che invita a goderci i nostri momenti di pace col mondo e di distacco dalla frenesia della vita quotidiana… la filosofia è un po’ quella dei surfisti che non vanno alla frenetica ricerca dell’onda buona, ma che sono lì tranquilli sulla tavola ad aspettarla… Brano d’ambientazione estiva (l’atmosfera del ritornello un po’ s’ispira al mondo di Jack Johnson) tra sole, mare, vento, tramonto… Di grande effetto la musica, che con le tastiere, che ben accompagnano le parole delle strofe e le immagini fino a fondersi con esse, e le chitarre “allegre” del ritornello, realizzano la giusta atmosfera (che ricorda un po’ quella di “Essenziale”).
Si ritorna all’amore in “Sei Fantastica”, canzone ovviamente dedicata a sua moglie Martina, ma che, come “il Meglio”, è meno sdolcinata delle canzoni d’amore dell’album precedente, ma piuttosto pone l’accento sulle difficoltà che, insieme ai bei momenti, sono presenti nella vita… ma che si superano facilmente con la persona amata che lotta al tuo fianco (richiama un po’ “Siamo io e te”). A rendere questa canzone una potenziale hit contribuisce anche la melodia molto orecchiabile, dolce nelle strofe ed estiva nel ritornello. Anche qui come ne “il Meglio” l’arrangiamento non è molto pieno per lo stesso motivo.
Il nono pezzo, “Sottosopra”, è la descrizione dell’attesa prima di prendere un aereo, tra la noia dei passeggeri abituali e l’entusiasmo di chi si appresta a volare per la prima volta. Ancora una volta spiccano le grandi doti descrittive di Max, e grazie anche alla magica atmosfera creata dalla musica, riesce davvero a coinvolgere.
Segue “La strada”, canzone ispirata alle atmosfere americane “on the road”, che è stata scritta anche per esaltare il viaggio come esperienza e scoperta del mondo, in un’epoca in cui, a causa di internet e tv, si è convinti di poter scoprire e conoscere tutto standosene comodamente seduti sulla sedia di casa. Nel brano Max rende viva la strada, è lei a comandare, a punire chi non rispetta le regole del buon viaggiatore… E’ sicuramente un invito a guidare o comunque viaggiare sempre con prudenza, nel pieno rispetto degli altri, e senza arroganza… altrimenti si rischia di pagarne seriamente le conseguenze. Canzone molto particolare a livello di sound, con un mix di chitarre e sinth che crea un’atmosfera di mistero.
L’album si chiude col pezzo più allegro (anche grazie al banjo che ne è l’accompagnatore principale), “Chiuso in una scatola”, che descrive un viaggio di Max in macchina, bloccato nel traffico, da Milano verso Roma e verso Martina. Sono descritte le classiche scene da coda estiva, con i viaggiatori prigionieri dell’auto... Questo sarebbe stato anche il tema dell’omonimo film, “Chiuso in una scatola” che Max aveva iniziato a scrivere coi Manetti Bross, e di cui la canzone avrebbe fatto da colonna sonora.

Time out è stato il primo album di inediti di Max da cui sono stati estratti solo due singoli. Il primo, Torno subito, ha avuto un discreto successo radiofonico e molto apprezzato è stato il video, molto estivo e con chiari riferimenti all'isola del telefilm Lost, ma non è stato in grado di dare all'album la spinta giusta per rimanere nelle parti più alte della classifica per tutta l'estate, anche se, ancora una volta, il disco ha esordito al numero uno degli album più venduti conquistando, già solo con le prevendite, il disco di platino per le 80mila copie vendute. Sicuramente più apprezzato il secondo singolo Sei fantastica, che oltre al successo in radio e tv, è stato uno dei testi più "bloggati" del periodo.

 
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