2004 - IL MONDO INSIEME A TE

» TRACKLIST:

01. fai come ti pare

02. lo strano percorso

03. la volta buona

04. eccoti (la storia più incredibile che conosco)

05. siamo io e te

06. il mondo insieme a te

07. con dentro me

08. me la caverò

09. essenziale

10. mai uguali

 

» I TESTI DELL'ALBUM «

Vede la luce il 28 maggio 2004 il primo album firmato Max Pezzali. E’ un disco autobiografico, che non sarebbe esistito senza le vicende personali di Max. Omogeneo come non mai, sia negli arrangiamenti, reali, per la prima volta con le chitarre protagoniste assolute e senza traccia di elettronica; sia nei testi: è davvero un lavoro da guardare nel suo insieme e non canzone per canzone. Il disco della svolta, non solo del nome, ma anche dell’immagine e della qualità. Max ha rilanciato appieno la sua immagine di cantautore, e per ammissione dello stesso cantante e di Claudio Checchetto è il migliore album della sua carriera. Il tema principale che lega la maggior parte delle canzoni è Martina, fidanzata all’epoca e ora moglie di Max. Non a caso l’album si intitola “Il mondo insieme a te”, perché è proprio il mondo insieme a Martina quello che Max racconta nel disco. A tal proposito è significativo confrontare la fine di quest’album con quella dell’album precedente. "Uno in più" si chiudeva con le seguenti parole: “luoghi, persone tramonti,città,...., libri dischi profumi che ho in me"; questo disco si chiude con: "le storie e le emozioni, le complicità, i profumi e i suoni, e il tempo insieme i luoghi e le canzoni e tutto ciò che è solo di noi due!” Tutte quelle cose che Max viveva, vedeva e provava, prima erano solo per lui, solo in lui, adesso sempre le stesse cose appaiono diverse, sono tutte da condividere...
Significativa è anche la copertina dell’album, che ritrae Max e Martina su una moto che percorrono una strada, sulla quale c’è un cartello che indica due direzioni: dritto per Max Pezzali, svolta per 883. 
Le dieci canzoni sono state del tutto composte da Max Pezzali. Collaborazioni eccellenti invece per quanto riguarda gli arrangiamenti: Michele Canova, arrangiatore di Tiziano Ferro, si è occupato di “Fai come ti pare”, “La volta buona”, “Siamo io e te” e “Il mondo insieme a te”. Claudio Guidetti, arrangiatore di Eros Ramazzotti, si è occupato de “Lo strano percorso” e di “Eccoti”. Bruno Malasona si è occupato di “Essenziale”, dove spicca il pianoforte di Rocco Tanica, tastierista di “Elio e le storie tese”. Le rimanenti tre tracce sono state finalizzate da Marco Guarnerio.


Il brano d’apertura è “Fai come ti pare”, dove Max, nei panni di fratello maggiore, prova a dare dei consigli ai suoi fans, consigli spesso a lui richiesti: dopo una serie di raccomandazioni intelligenti la sua conclusione è che ognuno deve agire come crede, come sente, anche sbagliando: gli errori fanno parte del gioco.
Segue “Lo strano percorso”, che affronta le fasi dell’amore: l’innamoramento da ragazzi, la prima volta che si fa l’amore, il periodo di crisi… e alla fine nell’ultima strofa, strofa dedicata a Martina e alle sue vicende personali, il momento in cui si ritrova il sorriso, si trova l’equilibrio di cui si aveva bisogno, l’amore che durerà nel tempo.
Ritmo quasi R&B per “La volta buona”, canzone un po’ fuori dallo stile di Max, che affronta il tema del destino, e in cui spiccano le capacità descrittive del cantautore. Vengono raccontate due storie vere nelle due strofe: uno spacciatore che viene arrestato perché il barista gli riporta il giubbotto contente della droga: credendo di fargli un favore finisce per incastralo; una ragazza tradita dal suo fidanzato storico lo segue col motore, fa un incedente, e il ragazzo dell’autoambulanza che la soccorre diventerà suo marito. Morale della favola: da un episodio negativo, quasi tragico, può scaturire la cosa più bella e più importante della nostra vita e viceversa.
Il pezzo più amato dell’album è senza dubbio “Eccoti(la storia più incredibile che conosco)”. E’ la canzone d’amore per eccellenza, in cui Max cerca di trasformare in parole quello che prova, un amore fortissimo, intenso.
La quinta traccia è “Siamo io e te”, canzone d’amore dal ritmo allegro ed estivo: un vero tributo a Martina, alle sue qualità e al loro amore.
Ancora più profonda di “Eccoti” è l’altra canzone d’amore dell’album, “Il mondo insieme a te”. Pensando a quello che sarebbe stato senza di lei e quello che invece lei gli ha dato, il mondo viene visto in maniera diversa, l’amore e la persona amata riescono a far provare, vedere, vivere cose stupende che in nessun altro modo è possibile conoscere.
Andando avanti troviamo “Con dentro me”, altra canzone in cui le doti descrittive di Max vengono fuori alla grande. E’ il racconto di un ritorno a casa senza di lei(altra canzone che ha al centro Martina ovviamente), in una macchina che mai è stata così vuota, immagino e desiderando che lei fosse lì. Passano i minuti e le ore, ma non c’è verso di placarsi: i pensieri solo lì che vagano e non dormono neanche a notte fonda.
“Me la caverò” è la vera perla dell’album. Canzone introspettiva da vero cantautore, seconda strofa perfetta in ogni parola. Incertezza per il futuro, paura di non riuscire a superare tutte le difficoltà che la vita ci porrà, non riconoscersi più perfettamente in se stessi… ma un ottimismo di fondo: alla fine ce la caveremo come sempre, incasseremo i colpi e ci risolleveremo. Soprattutto se si ha la fortuna di avere qualcuno accanto ad aiutarci: anche in questa canzone non d’amore Max non può prescindere da Martina!(“Così mi alzo e guardo te che dormi accanto e penso: che miracolo! Vedi, a volte accadono!”)
Il nono brano dell’album è “Essenziale”. Racconta una gita al mare, in moto con Martina, staccando la spina delle cose quotidiane e dedicandosi solo a ciò che è essenziale. E alla fine l’unica cosa davvero essenziale per lui è proprio la sua amata. E’ una canzone da ascoltare ad occhi chiusi, sia per l’atmosfera creata dal pianoforte di Rocco Tanica, sia perché Max descrive così bene l’ambiente da riuscire a vederlo. E’ una canzone molto significativa pur nella sua grande semplicità. Proprio la semplicità, dopo l’amore è una parola chiave di questo disco: i sentimenti e le emozioni espresse nelle canzoni d’amore, o anche gli avvenimenti della vita raccontanti ad esempio ne “La volta buona” sono tutte provocate dalle piccole cose.
L’album si chiude con “Mai uguali”, inno alla diversità in questa società dove regna l’omologazione. Brano scanzonato, con il testo delle strofe molto bello, in cui viene esaltato l’amore vero, come quello tra lui è Martina, perché è una delle poche cose vere che durano nel tempo e guadagnano sempre più valore, a differenza della stra-maggioranza delle cose. Non all’altezza forse il ritornello troppo ripetitivo.


Il primo singolo firmato Max Pezzali è stato “Lo strano Percorso”. Uscito nei negozi una settimana prima dell’album è entrato direttamente alla quarta posizione dei singoli più venduti(primo tra gli italiani) ed è rimasto fino a Luglio sempre nella top-ten e sempre il singolo italiano più venduto della settimana. E’ stato uno dei tormentoni dell’estate, e ha ricevuto critiche più che positive sia del pubblico sia dalla critica. Davvero il brano ideale per aprire un nuovo ciclo e per rilanciare l’immagine di cantautore. Molto trasmesso anche il video, che, rappresentando le quattro fasi dell’amore presenti nella canzone, ha usato un reality show per rappresentare la fase di crisi: un velata critica a questi tipi di programmi, che secondo il cantautore, non trasmettono nulla di vero e naturale. Anche grazie al singolo, l’album ha esordito in vetta alle classifiche di vendita, vendendo 100.000 copie già nella prima settimana, ed è rimasto nella prime posizione per tutta l’estate.
Il secondo singolo è stato “Il mondo insieme a te”, anche questo di buon successo, e anche di questa canzone il video è stato molto trasmesso: uno dei migliori video forse, il concetto della canzone viene espresso che meglio non si può. Il terzo singolo(ed ultimo se consideriamo “Eccoti” e “Me la caverò” singoli della raccolta “Tuttomax”) è stato “Fai come ti pare”, scelto probabilmente perché più vicino allo stile degli 883. Brano poco trasmesso dalle radio, poco apprezzato, e soprattutto molto criticato dai fans come scelta, visto altri brani di spessore certamente maggiore presenti nell’album, che ha finito per vendete quasi 250.000 copie.

 

 
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